Tra natura e piaceri culinari – ecco i nostri suggerimenti per un weekend nell‘Osttirol

Aggiornato il 23.06.2016ManuelaManuela

Nell’Osttirol (il Tirolo Orientale)i piaceri della buona tavola non mancano mai! Avete solo l’imbarazzo della scelta tra trote deliziose da gustare alla baita Faschingalm, pane fresco e sale speziato presso la fattoria Gerlhof, zuppa di erbette selvatiche al Strumerhof. L’ho sperimentato personalmente durante un lungo weekend girando i comprensori di Lienz e Matrei. E tutte queste strutture hanno in comune degli osti gentilissimi e panorami mozzafiato sulle fantastiche Alpi del Tirolo Orientale.

Cominciamo la giornata con la salita sul Zettersfeld. Perché qui ha inizio il percorso panoramico circolare di 3 km dove una guida esperta, un ranger del parco nazionale, ci porterà nei luoghi speciali dove si possono osservare le marmotte. La salita in seggiovia è un’avventura fantastica perché il panorama è davvero unico.  E appena scesi al punto d’arrivo ci guardiamo intorno ammirando le montagne e scattando qualche fotografia. Ma siamo qui per osservare le marmotte e quindi iniziamo la nostra escursione con tutta calma. Il ranger del parco nazionale si ferma nei punti strategici osservando il territorio con il binocolo e indicandoci dove guardare. Avevamo già sentito i fischi caratteristici e non ci mettiamo molto tempo ad avvistare le prime marmotte. (Suggerimento: gli ospiti sono invitati a partecipare gratuitamente alle escursioni guidate (in tedesco) dagli esperti ranger del parco nazionale per osservare le marmotte nella natura).

Zettersfeld, Osttirol | © Tirol Werbung / Manuela Mörtenbäck

Zettersfeld, Osttirol

Non percorriamo tutto il tragitto panoramico perché alla baita Faschingalm ci aspettano per il pranzo. Così dopo una attenta osservazione delle marmotte di un’ora e mezza circa ci avviamo in quella direzione. La fame si fa sentire e siamo curiosi della sosta alla Faschingalm perché la baita è rinomata per le specialità di trote che provengono dal proprio allevamento. Servite con le caratteristiche patate dell’Osttirol, le “Oskar”. Proprio quello che ci vuole dopo una bella camminata.

Visita in fattoria e distilleria

Anche il pomeriggio è culinario visto che ci aspetta la visita alla fattoria Gerlhof (in tedesco) a Nussdorf-Debant. Dalla fattoria (dove si può anche soggiornare) che si trova a 1.356 s.l.m, si gode una imponente vista sulle Dolomiti di Lienz. Facciamo visita alla famiglia Steiner per sapere di più sulle erbe spontanee.  La contadina Margit ama cucinare con le erbe e insieme a lei prepariamo pane fresco, paté e sale a base di erbe spontanee – naturalmente per gustarlo immediatamente.  Ci esercitiamo quindi nel girare l’impasto del pane, nel formare piccoli panini, raccogliamo erbette per i nostri paté, e ci divertiamo a tritarle per mischiarle con il sale. Il tempo vola e ancora prima di aver terminato di preparare il sale i nostri panini sono già cotti e pronti per essere tolti dal forno. Se sono piaciuti? Eccome! Gustosissimi !!

La nostra giornata termina con un ulteriore highlight culinario: la visita alla distilleria Schnapsbrennerei Kuenz (in tedesco) a Dölsach. Già la sola casa merita una visita. Da oltre 450 anni è in possesso della stessa famiglia e nel 1998 la regione Tirolo le ha conferito il titolo di “maso avito”. La frutticoltura e la distillazione sono da sempre di grande importanza per la fattoria Kuenzhof.  Tutta la famiglia collabora e l’impegno porta buoni frutti: da anni i distillati della casa Kuenz vengono premiati con premi e medaglie nazionali ed internazionali. Durante una visita a Dölsach accanto ai gusti classici vi consigliamo vivamente di assaggiare il „Pregler”.  Pregler è la denominazione protetta per il distillato di frutta dell’Osttirol fatto di mele e pere locali. La sua tradizione è così importante che il Pregler è protetto addirittura come “eredità culinaria austriaca”.  E ci sono anche altre due grandi specialità della distilleria Kuenz: – il „Rauchkofel – White Spirit“  e il  „Roter Turm – Alpine Dry Gin“ (Torre Rossa); il primo è un distillato di grano, un whisky giovane, il secondo è ideale per essere mischiato con l’acqua tonica e durante la  Destillata 2015  è stato  scelto come migliore gin dell’anno.

Schnapsbrennerei, Osttirol | © Tirol Werbung / Manuela Mörtenbäck

In visita alla distilleria Kuenz

Di erbacce e api

La mattina del giorno dopo una parte del nostro gruppo femminile affronta le acque gelate del fiume Isel durante il rafting a Ainet, mentre noi scegliamo la via più comoda e facciamo una bella passeggiata nel centro di Matrei nell’Osttirol, a 976 m s.l.m. Gironzolando per le strade facciamo una visita a Tonlodn (in tedesco), un artigiano ceramista, e Johannes (ovvero Giovanni) ci permette anche di fare delle prove pratiche nella sua bottega. Più tardi raggiungiamo il Talmarkt Matrei (in tedesco), il mercato locale, dove acquistiamo specialità locali e regionali ristorandoci con una piccola merenda e assaggiando anche il gelato fatto in loco.  La scelta dei prodotti è molto varia: si va dalle specialità tipiche dell’Osttirol come Speck, grappa e distillati, prodotti affumicati fino al pane contadino fresco e prodotti regionali dell’artigianato tipico. Facciamo fatica a non mangiare tutto ma a pranzo ci aspetta la trattoria delle erbe Kräuterwirtshaus Strumerhof in alta quota.  L‘oste Anna Holzer sperimenta con piacere con le piante e quelle che per molti sono solo erbacce per lei sono ingredienti eccezionali per creare piatti unici e speciali.  Non sorprende quindi che sulla carta del menu si trovino pietanze come canederli di camoscio in minestra di camomilla e sherry, canederli di ortiche, lasagne di prato,  pollo al timo selvatico, campari all’achillea o la zuppa alle erbacce … All’inizio  sembrano cose  inusuali ma scopriamo presto che si tratta di  creazioni gustose e appropriate e così, ad un altitudine di 1.450 m s.l.m ci godiamo il vitto e  lo splendido panorama su Matrei.

Strumerhof, Osttirol | © Tirol Werbung / Manuela Mörtenbäck

Vista dal Strumerhof

Rinvigoriti e riposati scendiamo verso Leisach, per fare una visita a Konrad Trojer. Konrad da ben 35 anni è apicoltore. Vanta tre diversi master; attualmente è guida escursionistica per l’economia delle api e istruttore per apicoltori. Nella sua fattoria apprendiamo tutto sulle vita delle api, i loro prodotti e la loro utilità per l’ambiente. Gli ospiti dell’‘Osttirol spesso vengono in contatto con l’apicoltura di Konrad senza saperlo perché è proprio lui a fornire la tipica prima colazione „Osttiroler Frühstück“ che viene proposto da molte strutture turistiche. Quando Konrad comincia a raccontare ci si rende conto immediatamente che l’apicoltura per lui non è una professione bensì una passione che trasmette con grande gioia ai visitatori interessati.

Imkerei Trojer, Osttirol | © Tirol Werbung / Manuela Mörtenbäck

In visita dall’apicoltore Konrad Trojer

Finale a 1.620 m

Approfittiamo delle ultime ore del pomeriggio per riposarci brevemente in hotel e in prima serata ci avviamo verso il rifugio Dolomitenhütte. Vogliamo arrivare in tempo per ammirare da questo splendida posizione in quota a 1.620 metri l’incantevole tramonto sulle Dolomiti di Lienz. Il rifugio Dolomitenhütte (in tedesco) è costruito su un grande strapiombo. Sia il terrazzo che le stanze sottostanti sono un autentico high light. Ricchissime di grande vetrate si dorme in mezzo alle montagne nel vero senso della parola.  Quando il sole si eclissa pian piano dietro le cime dei monti arriviamo nella sala accogliente per gli ospiti, la Stube, per finire in bellezza questo meraviglioso weekend nell’Osttirol con ghiottonerie di ogni tipo. E quale miglior posto se non qui in quota?

Dolomitenhütte, Lienzer Dolomiten, Osttirol | © Tirol Werbung / Manuela Mörtenbäck

Il rifugio Dolomitenhütte nelle Dolomiti di Lienz

 

Dolomitenhütte, Lienzer Dolomiten, Osttirol | © Tirol Werbung / Manuela Mörtenbäck

Il rifugio Dolomitenhütte nelle Dolomiti di Lienz

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