Un viaggio in Tirolo tra erbe officinali e bagni di fieno

------

L’essere umano ha sempre tratto grande giovamento dalle piante presenti in natura. Una conoscenza antica, che sembrava superata dalla medicina moderna, ma che negli ultimi anni sta vivendo una vera e propria rinascita. Una cosa è certa: se torniamo ad ascoltare Madre Natura possiamo trovare in Lei grandi tesori. Lo sanno bene i tirolesi, che vivono a stretto contatto con la propria terra, trovando nelle piante officinali e nelle fonti d’acqua preziosi alleati per il proprio benessere.

Patrizia

Giornalista Italo-austriaca appassionata di montagna e buona cucina... Sull’autore

Basta una passeggiata nei prati per accedere a una farmacia gratuita e naturale. Un occhio allenato non faticherà a riconoscere le gialle distese di iperico, il più potente anti depressivo naturale che si conosca. Oppure i teneri fiori della malva, perfetta come espettorante, o l’arancio acceso della calendula ottima per le irritazioni. E poi ancora arnica, lichene, equiseto, asperula e genziana… tanto per citare alcune delle più note. Ecco alcuni suggerimenti per entrare in contatto con il meraviglioso mondo delle erbe officinali in Tirolo:

In vacanza dall’esperto

Uno dei modi più semplici e immediati per tuffarsi nelle erbe tirolesi è trascorrere una vacanza con gli esperti del settore. Il Bartlerhof a Matrei in Osttirol è un meraviglioso agriturismo in legno con balconi fioriti e un grande orto dove Regina Berger, la padrona di casa coltiva più di 55 specie diverse di piante. Passare le vacanze in questa casa nel Tirolo Orientale, significa scoprire il mondo delle piante officinali tirolesi in compagnia di Regina che prepara unguenti, tisane e prodotti rigorosamente freschi come il succo di sambuco o la mousse di yogurt al mirtillo. Ogni giorno annuserete, degusterete e soprattutto toccherete con mano il potere curativo delle piante.

Sulle orme di Ildegarda di Bingen

Passeggiare tra i prati è un altro modo molto naturale di entrare in contatto con la fitoterapia tirolese. A Reith im Alpbachtal è possibile visitare il primo orto di piante aromatiche e officinali realizzato secondo l’antico sapere di Ildegarda di Bingen, religiosa e naturalista di fama mondiale. L’obiettivo è conservare le antiche conoscenze per le generazioni future ed essere fonte d’ispirazione per l’umanità. Su un campo di 900 metri quadrati si trovano l’orto, un’area relax, un sentiero da percorrere a piedi nudi, un percorso massaggi e una zona con acqua gorgogliante e rilassante. Proprietà e modalità di utilizzo delle erbe sono riportate sui piccoli pannelli di legno presso le aiuole.

Aigner Badl: un tuffo nelle terme contadine

A far bene non sono solo le piante ma anche le meravigliose acqua che sgorgano potenti dalle montagne. Come la fonte termale di Aigner Badl, Tirolo Orientale che viene citata per la prima volta nel 1772. Grazie alla sorgente di calcio-solfato-minerale, in questa struttura antichissima vengono proposte cure per i reumatismi, la sciatalgia, i dolori articolari o la cicatrizzazione di ferite. Accanto al piccolo centro termale contadino, una piccola locanda rifocilla gli escursionisti e i ciclisti con bibite e specialità culinarie tirolesi.

Fonte termale Aigner Badl (c) Osttirol Tourismus

Heilquelle: la fonte che guarisce

Nel paesino di Tarrenz a circa 50 chilometri ovest di Innsbruck, sgorga una particolare e gelida fonte di acqua al radon con innumerevoli proprietà curative. Nel 1994 il comune ha allestito alcune vasche in legno per fare il bagno oltre ad un percorso kneipp e una comoda fontana dove abbeverarsi e far scorta di questa preziosa acqua. Tutto completamente gratuito.

Fieberbrunn: la fontana delle principesse

Si narra che il paesino di Fieberbrunn vicino a Kitzbühel si chiami così in memoria di un episodio accaduto alla principessa Margherita in quelle terre. La principessa del Tirolo-Gorizia aveva infatti la febbre molto alta e riuscì a guarire grazie all’acqua della fonte che sgorgava vicino alla chiesa. La parola tedesca Fieber significa “febbre”, mentre brunn deriva dalla parola Brunnen che significa “fontana”. Anche Claudia dei Medici guarì nel 1620 grazie a queste acque. Oggi è possibile abbeverarsi alla fresca acqua della fontana e fotografare la statua eretta in memoria dell’evento.

Bagni di fieno per una salute impeccabile!

Altra antichissima tradizione tirolese sono i bagni di fieno preparati con una miscela di erbe tra cui arnica, achillea, fragolaccia, meliloto, genziana, pulsatilla e veronica. Durante il trattamento il corpo viene avvolto completamente con fieno di montagna, precedentemente inumidito e riscaldato. In tal modo le erbe sprigionano tutti i loro oli essenziali. Questi impacchi raggiungono i 40-42 gradi e sono un vero toccasana per dolori muscolari, artrosi e malattie delle vie respiratorie. Il trattamento stimola inoltre il ricambio dei tessuti, la circolazione del sangue, è depurativo ed aiuta contro i crampi.

Tanti gli alberghi e i centri termali che propongono speciali bagni di fieno con erbe tirolesi, come l’hotel Bergresort a Seefeld, l’hotel Karwendel vicino al lago Achensee e il Lärchenhof nella Alpi di Kitzbühel.

 

Se conoscete altri luoghi interessanti saremo felici di aggiungerli alla lista!

Senza categoria

Nessun commento