La montagna mette appetito: ecco le migliori baite dell’Arlberg

Aggiornato il 28.03.2018RosannaRosanna

Quest’anno ho iniziato a pensare con gioia all’inverno già durante l’estate. Non solo perché adoro sciare, ma perché amo la parte in cui ci si toglie gli sci per entrare in baita. Un po’ di curve, piste assolate e poi via a godersi la meritata pausa. Che poi sciare mette sempre appetito e tutto è più buono. Non è così anche per voi?

Di solito vado a sciare sull’Arlberg dove sono di casa. E’ qui che mi diverto dipiù. E visto che di giri ne ho fatti tanti, naturalmente conosco praticamente tutte le baite sciistiche della regione. Le ho visitate attentamente e con piacere vi indico le mie favorite. Tutte situate nel comprensorio di St. Anton am Arlberg.

Arlberg Thaja: Meet the locals

Perché fermarsi all‘Arlberg Thaja?
Entrando nell’Arlberg Thaja (inglese) si nota subito che si tratta di un posto molto frequentato dalla gente del posto. Amici e conoscenti si danno appuntamento qui per rifocillarsi prima della discesa successiva. La caratteristica baita è stata ristrutturata e modernizzata nel 2015. Sul menu si trovano i tipici piatti tirolesi: dal Gröstl (patate arrostite con wurstel, speck e uovo), agli Spätzle (gnocchetti) fino ai Schlutzkrapfen (pasta ripiena tirolese) e il Germknödel (un grande gnocco lievitato). Inoltre ogni sabato e domenica vengono proposti piatti speciali come lo stinco e il gustoso galletto arrosto. Il mio piatto favorito: patate al forno con Pulled Pork (una specie di porchetta) – già solo per questo vale la pena togliersi gli sci.

L’angolo più bello?
Soprattutto in primavera l‘Arlberg Thaja attira gli amanti dello sport bianco con la sua terrazza assolata. Di grandi dimensioni, è il posto ideale per prendersi una magnifica tintarella. Durante le notti di luna piena vale anche la pena fermarsi al Thaja (oppure ritornarci). Perché a partire dalle ore 21 ha inizio il Full Moon-Party, ovvero il party di luna piena. Il divertimento è assicurato.

Posizione
La baita si trova a St. Christoph, lungo la discesa numero 64.

Foto: Arlberg Thaja

Sole e baita Sennhütte: una combinazione fantastica!

Perché fermarsi alla Sennhütte?
Perché la baita Sennhütte (tedesco) gode di una posizione ideale: è situata direttamente lungo la discesa a valle numero 50. Qui non solo si mangia bene e le porzioni sono super abbondanti ma ogni giorno viene suonata musica dal vivo. I proprietari Tanja e Markus Senn, con il loro team, hanno trasformato il lavoro in passione e fanno di tutto per mettere a loro agio gli ospiti della Sennhütte. Spesso si siedono ai tavoli per chiacchierare un po’ o per festeggiare con gli ospiti durante l’apres ski.

Il posto migliore?
L’immenso terrazzo assolato in primavera è imbattibile. Semplicemente favoloso: stare comodamente al sole gustando il Sennhütten-Kaiserschmarren (la famosa frittata dolce dell’Imperatore che qui è speciale). E se il tempo lo permette anche la musica si sposta all’esterno.

Posizione
Chi sta scendendo a valle dalla montagna del Galzig passa direttamente davanti alla baita Sennhütte. Si trova sulla discesa a valle numero 50 ed è la prima baita sul lato destro.

Foto: Sennhütte & Tirol Werbung

La trattoria Mooserwirt: cucina gustosissima dal Re dell‘Après Ski

Perché passare al Mooserwirt?
La trattoria Mooserwirt (inglese) a St. Anton am Arlberg è leggendaria e conosciuta in campo internazionale per le sue feste di Après Ski. Ma anche l’arte culinaria della baita sciistica gode di grande fama, perché il cibo è veramente prelibato. I piatti tipici del menu sono i diversi Mooser Burger, proposti in varie versioni ma rigorosamente di carne di manzo locale e di pane della regione dell’Arlberg. Pensate, il Burger più costoso costa € 99 ma viene servito con carne di manzo, paté di anatra, chutney di pere, crema di tartufo e una piccola bottiglietta di Moët & Chandon. Fedele allo slogan del Mooserwirt: „saugut und schweineteuer” che tradotto dal dialetto suona più o meno così: „dannatamente buono e costosissimo”.

Il posto migliore?
Anche qui in terrazza. E’ invitante gustarse il Mooser Burger all’aperto baciati dal sole, oppure le famose costolette, uno steak o una semplice zuppa di gulasch. E l’atmosfera è tranquilla. Almeno fino alle ore 15.00, dopo comincia il famoso Après Ski Party.

Posizione
La trattoria Mooserwirt si trova direttamente sulla discesa a valle di St. Anton e quindi è ideale per un’ultima tappa prima del rientro dopo una giornata fantastica sugli sci.

Foto: Tirol Werbung & Mooserwirt

Due cappelli e come dresscode scarponi da sci: la Verwallstube

Perché mangiare alla Verwallstube?

La Verwallstube (inglese) non è una tipica baita sciistica: anzi al contrario. Si tratta del più alto ristorante d’Europa insignito con due cappelli Gault Millau. Uno degli indirizzi culinari migliori di tutto il comprensorio dell’Arlberg. Ma la Verwallstube si trova fra i miei posti favoriti non solo per questo motivo. La Verwallstube si trova direttamente alla stazione di arrivo degli impianti del Galzig e quindi nel posto più centrale di tutto il comprensorio sciistico. Così – comodamente con gli scarponi da sci ai piedi – si può gustare in maniera poco convenzionale la cucina insignita di due cappelli di Manfred Fahrner. E questo lo trovo straordinario.

Il team attorno a Fahrner e allo chef Matthias Weinhuber entusiasma con creazioni sofisticate: la sua grande specialità sono i piatti di pesce. Una volta la settimana il ristorante è aperto anche di sera. E già la salita con gli impianti del Galzig è un evento. Mentre si possono ammirare a valle le luci della località St. Anton, nella Verwallstube viene servito un candle-light-dinner romantico con live music al piano. Particolarmente indicato per le grandi occasioni. Unico suggerimento: prenotate in tempo!

Una vera goduria
Circondato da maestose cime come l’imponente Patteriol, la Saumspitze, la Kuchenspitze il Scheibler e il Parseier il terrazzo assolato invita a sostare per godersi appieno questo magnifico panorama.

Posizione
Direttamente agli impianti di arrivo della funivia sul Galzig

Foto: Arlberger Bergbahnen & Tirol Werbung

Piacevole sosta al Griabli

Perché visitare il Griabli?
Uno dei miei ricordi più amati delle sciate di un tempo è la sosta per il Germknödel (una specie di grande gnocco lievitato) al Griabli (inglese): qui mi sono fermata spesso durante le mie escursioni sciistiche con i miei genitori e le mie zie. Questa piccola locanda dell‘Après Ski non è una baita sciistica nel vero senso della parola, si tratta piuttosto di un piccolo ristorantino con camino e terrazzo assolato che si trova proprio di fronte alla trattoria Mooserwirt.

E’ un posto particolarmente comodo quando nevica. Il Griabli e la sua ottima cucina danno la giusta carica per riprendere poi a sciare nella neve fresca.

Il posto ideale?
Chi vuol godersi lo spettacolo dell’après ski sfrenato presso il Mooserwirt rimanendo a giusta distanza basta che scelga il Griabli: il terrazzo del Griabli si trova esattamente di fronte al terrazzo del Mooserwirt. L’atmosfera qui è rilassante – tranne lunedì e mercoledì. In quei due giorni si festeggia anche qui: una live band suona Blues e Rock’n Roll.

Posizione
Anche il Griabli si trova comodamente sulla discesa a valle numero 50 per St. Anton. Piacevolissimo il fatto che bastano poche curve e dopo l’après ski ci si trova direttamente nel centro del paese.

Gulaschsuppe foran pejsen!

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Ulteriore consiglio:
Il rifugio più premiato: la Ulmer Hütte

Se chiedete a me, il rifugio Ulmer Hütte (inglese) si trova sul posto panoramico più bello di tutto il comprensorio dell’Arlberg: lungo la discesa verso Rauz (pista 78) con una splendida vista sulla cima più imponente di St. Anton, il Patteriol. Assolato tutto il giorno questo rifugio è un punto di incontro amatissimo per tutto l’arco della giornata.

La guida gourmet della Gault Millau ha conferito al rifugio Ulmer Hütte un premio veramente speciale: nella nuova guida del 2018 il rifugio è elencato fra i cinque migliori in assoluto. Particolarmente raccomandabile il saporitissimo brodo di carne di manzo. Adesso so dove andrò a pranzare la prossima volta.

Foto: Rosanna Battisti

Rosanna

Rosanna Battisti ama viaggiare… e ritornare, specialmente d’inverno quando sente il richiamo delle piste da sci.

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