Stanchezza primaverile? Ecco come vincerla con ortiche, dente di leone e altre erbe per ritrovare l’energia in modo naturale

08.03.2018InesInes

Succede anche voi? La mattina non ci si riesce ad alzare dal letto, in tarda mattinata arriva il primo sbadiglio e nel pomeriggio il soono vero? Ecco qualche consiglio su come combattere l’affaticamento primaverile con metodi naturali.

La stanchezza primaverile mi prendo ogni anno! Mi sento stanca e mi andrebbe di fare un sonnellino quasi ogni due ore. Anche se non vedo l’ora che arrivi il bel tempo per fare la prima gita in montagna e per tirare fuori la mountain bike dalla cantina. Ma in qualche modo non riesco a farlo. Vince la pigrizia. Per questo motivo sona andata da Verena, farmacista e mamma di due bambini piccoli per trovare qualche consiglio su come combattere al meglio questa stanchezza primaverile.

Con slancio verso la primavera:
i suggerimenti di Verena contro la stanchezza post-invernale

#1: Aria fresca. Il migliore antidoto contro la stanchezza è e rimarrà sempre l’aria fresca. Quando ti si chiudono gli occhi e le gambe sono pesanti, quello che aiuta prima di ogni altra cosa sono dieci respiri profondi e consapevoli. Il cervello viene immediatamente inondato di ossigeno e le cellule ricevono così la prima spinta verso la vitalità.

#2: Movimento! Sfuggire all’affaticamento primaverile è facile adottando un po’ di astuzia. Non diamogli proprio spazio! Approfittiamo di ogni occasione per fare due passi a piedi, andiamo al lavoro in bicicletta o facciamoci un piano sportivo serio. Basta che rimaniamo sempre attivi e in movimento!

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#3: Disintossicazione! Per aiutare la vostra flora intestinale è utile fare una bella cura disintossicante per un periodo di 21 giorni con prodotti specifici (disponibili in farmacia). Per attivare al meglio tutti i tessuti connettivi e per essere sicuri di espellere tutte le scorie nocive dal vostro corpo è consigliabile soprattutto di prendere spesso un bicchiere d’acqua. Così il corpo si depura assimilando bene le sostanze nutritive.

Le sostanze preferite di Verena per fare una cura depurativa sono piante che in primavera si trovano in ogni campo. Non raccogliete le erbe selvatiche vicino alle strade o su campi concimati. E’ meglio raccogliere le erbe là dove non si sentono più le macchine.  L’ora migliore è la tarda mattinata, quando i campi non sono umidi di rugiada. Generalmente è meglio raccoglierle in una giornata di sole, perché l’aroma delle piante è più sviluppato. Evita i giorni di pioggia.

Dente di leone

Le foglie di tarassaco possono essere raccolte da marzo a maggio. Il dente di leone appartiene alle spezie amare e grazie alla sua grande ricchezza di vitamine è molto efficace contro l’affaticamento primaverile. Stimola la digestione, la funzione del fegato, del pancreas e dell’intestino e può essere consumato sia fresco che essiccato come infuso. L’infuso in particolare è particolarmente adatto per chi ha problemi di fegato e bile, acidosi e calcoli renali con un effetto basico notevole. Stimola in genere tutto il nostro metabolismo.

Preparazione di un infuso di tarassaco: versare 250 millilitri di acqua bollente su 10 foglie fresche di tarassaco, lasciare in infusione per 5 minuti. In alternativa si può usare anche un cucchiaino di foglie secche di tarassaco.

Un po’ meno conosciuto è il succo di tarassaco da foglie pressate. Si possono inserire le foglie fresche in una centrifuga oppure metterle in un mixer tirando fuori il succo. Volendo Verena suggerisce di assumere due cucchiaini di questo succo al giorno per gli adulti e uno per i bambini.

Chi soffre di gastrite, ulcera o calcolosi biliare dovrebbe evitare l’uso del tarassaco.  

Ortica

Le foglie di ortica possono essere raccolte da febbraio/marzo fino alla fine di giugno. L’ortica contiene un’incredibile quantità di vitamina C e molto ferro e calcio. Anche lei aiuta molto contro l’affaticamento primaverile, purifica il sangue e ha un effetto disintossicante. L’infuso di ortica ha un effetto molto similare all’infuso di tarassaco. E’ usato inoltre nelle malattie delle vie urinarie. Il succo fresco è un favoloso tonico di ferro, da consigliare soprattutto alle donne che soffrono di carenza di ferro.

Infuso di ortica e succo fresco di ortica. Si preparano allo stesso modo dell’infuso e del succo fresco di dente del leone.

Chi soffre di cuore e di reni, soprattutto se accompagnato da problemi di edemi, dovrebbe evitare l’uso dell’ortica.

Aglio orsino

Le foglie dell’aglio orsino si trovano facilmente da febbraio ad aprile lungo pendii umidi e poco assolati. Le foglie sono verde lime, morbide ed ellittiche. A causa del suo effetto disintossicante, l’aglio orsino è un’erba molto popolare contro la stanchezza primaverile. Ha un forte effetto purificante e contiene molta vitamina C, ferro, magnesio e manganese. Visto che esiste un grande pericolo di confonderlo con il mughetto che è velenoso, o con il colchico che contiene tossine addirittura mortali, raccogliendolo si consiglia di tirare fuori dalla terra ogni stelo singolarmente ispirando il suo specifico olio da porro.

Il modo migliore per elaborare l’erba è trasformarla in pesto perché così le sostanze benefiche possono essere assimilate molto bene dal corpo senza che prima siano state essiccate o surgelate. L’infuso di aglio orsino è inoltre molto usato per prevenire infarti e ictus. Dal punto di vista medico è importante soprattutto l’uso in caso di disturbi gastrointestinali o stati di debolezza. L’aglio orsino è importante per ogni cura primaverile per stimolare il fegato e la bile.

Preparazione di un pesto di aglio orsino: per un pesto sono necessari circa 125 grammi di aglio orsino, 30 grammi di pinoli o mandorle sbucciate, 30 grammi di parmigiano, sale, pepe e olio d’oliva. Tritare tutto finemente e mescolare.

Preparazione di un gratin di patate con aglio orsino: mettere in una pirofila 1/2 chilogrammo di patate tagliate a fette, condite con sale e pepe. Aggiungere 3-4 manciate di aglio orsino tritato e coprire con una miscela di ¼ di litro di panna e 2 cucchiai di farina. Infornare a 180 gradi per 30 minuti!

Crescione

Il crescione si trova facilmente dentro l’acqua corrente di ruscelli, fossati e sorgenti. Stimola tutto il metabolismo e anche l’appetito, e grazie alla sua ricchezza di sali minerali e vitamine facilita la digestione. L’uso ideale è aggiungere il crescione alle insalate primaverili perché è leggermente piccante. Ma fornisce un ottimo sapore anche alle minestre, alle salse e ai piatti di patate.

 

E va bene. Comincerò a cercare un po’ di tarassaco. Spero proprio che i suggerimenti di Verena siano utili anche a voi e sono aperta a ricevere ulteriori suggerimenti da parte vostra. Oppure lasciatemi un commento.

Ines

Cosmopolita e amante delle luci della città. Ma quando ha bisogno di staccare la spina Ines Mayerl torna volentieri a casa tra le montagne tirolesi. Per scoprire i nuovi Caffè di Innsbruck, per divertirsi sulle piste e ritrovare il contatto con la natura.

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