Una malga – cos’è esattamente?

Aggiornato il 03.06.2019Irene PruggerIrene Prugger

Una baita accogliente, un panorama stupendo e aria fresca, prelibatezze per gli ospiti, le migliori erbe per le mucche al pascolo. Le malghe sono indispensabili per il Tirolo. Ma cos’è esattamente una malga?

Ancora due tornanti sul sentiero forestale, il bosco si dirada e la vista si apre sullo stupendo panorama: al centro di un grande pascolo, un’antica baita, sullo sfondo alte montagne. Un luogo paradisiaco per un ristoro. Per fortuna, la maggior parte delle malghe tirolesi ospitano una locanda o una mescita e sono fantastiche mete per una comoda escursione alle malghe. Ma non è questo il criterio per stabilire se si può parlare di alpicoltura.
Dipende piuttosto dagli animali dai quali il pascolo è – in gergo tecnico- utilizzato. In estate il bestiame deve rimanere in malga per un minimo di 60 giorni consecutivi, perché il proprietario possa ricevere la sovvenzione “Alpungsprämie”. Devono essere animali da fattoria, la legge non è applicabile a un parco faunistico.

„Quindi esistono pascoli per mucche e buoi, per vitelli, per pecore, per cavalli o malghe miste?“

Le malghe per mucche da latte si dividono in malghe di mungitura e malghe con cascine. Sulle malghe di mungitura, le mucche vengono munte e il latte viene trasportato al caseificio o alla cascina a valle. Sulle malghe con cascina il latte viene trasformato subito in burro e formaggio. Questo compito che richiede tanta sensibilità ed esperienza per creare prodotti della migliore qualità, è responsabilità dei malgari e delle malgare. I pastori invece hanno il compito di custodire il bestiame. Spesso pastori e malgari fanno anche i mungitori, perché sui pascoli c’è poco personale. E senza i volontari molte malghe non potrebbero esistere.

Oltre 2.000 alpicolture in Tirolo

Esistono differenze tra le alpicolture anche nelle strutture organizzative. Tra le malghe gestite in Tirolo molte sono di proprietà privata, ma per la maggior parte si tratta di alpicolture comunitarie o di una cooperativa. Spesso più proprietari condividono la superficie di pascolo, se si tratta di un’alpicoltura comunale, il comune è il proprietario dell’alpeggio. I malgari pagano una quota detta “Alpungsgeld” per la malga e traggono diversi vantaggi dal fatto che i loro animali trascorrono l’estate sulle malghe: durante la stagione sulle malghe si preservano i prati a valle, si risparmia il foraggio aggiuntivo e gli animali si mantengono sani con il movimento nella natura e il buon cibo. Un paragone: a valle crescono una media di sette erbe diverse, sui prati delle alpicolture 60 – 70 per metro quadro!

La malga Falbesoner Ochsenalm nella valle Stubaital è una di 2.000 alpicolture:

Qui trovate alcuni suggerimenti per escursioni alle malghe: www.tirolo.com

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