Attività in voga per ridurre al minimo l’emissione di Co2

Aggiornato il 03.07.2020Wolfgang WestermeierWolfgang Westermeier
Con il Trailrunning non lasciamo nessuna impronta ecologica

Ecco le attività più in voga che non producono emissioni di Co2.

1. Wild Swimming – immergersi nella natura

Wild Swimming al lago Hintersteiner See.

Ringiovanimento. Da sempre i tirolesi considerano così l’effetto di chi non si limita ad ammirare i laghi e i fiumi alpini, ma ci salta dentro. E dopo si sente come rinato. Le persone che non hanno la fortuna di crescere con queste piscine naturali hanno dato all’attività un nome stimolante: “Wild Swimming” ovvero nuoto selvaggio. Questo sport sta diventando una nuova moda e al momento escono di continuo nuove guide sul tema. Può essere anche merito del noto „Afterglow”: un bruciare interno in tutto il corpo che è avvertibile dopo l’immersione nel freddo, perché proprio a causa delle basse temperature il corpo ha messo in circolo endorfine in massa. Ma indipendentemente se ci si butta in un caldo lago di fango o il super rinfrescante lago alpino – muoversi nuotando nelle montagne è una avventura. Qui tre luoghi lontanissimi da ogni minimo odore di cloro:

  • „Wild Swimming” per principianti. Il lago Möserer See vicino alla località di Seefeld è situato su un altopiano di 1292 metri, quindi piuttosto in alto, ma è molto meno profondo di tutti gli altri laghi in zona. Questo significa che d’estate il lago si scalda velocemente e raggiunge la piacevole temperatura di 25 gradi.
  • Meta ambita per l’escursionismo estivo sono i laghi sulla montagna del Thierberg nel comprensorio di Soprattutto il lago Hechtsee attira molti appassionati del bagno. Per praticare il Wild Swimming si presta molto meglio il vicino Längsee, idilliaco e nascosto nel bosco. Chi scopre questo angolo nascosto potrà vantarsi di nuotare in uno dei laghi più originali di tutto il Tirolo.
  • Chi volesse provare di persona il noto effetto „Afterglow” dovrebbe recarsi in autunno o in primavera al lago Piburger See all’ingresso della valle Ötztal. Il lago si trova a 900 metri di altitudine e quando le temperature esterne non sono alte anche l’acqua è più che rinfrescante. Per fortuna nelle vicinanze c’è la trattoria „Gasthaus Seehäusl” dove rincuorarsi poi al calduccio con piatti tipici e bevande calde.

2. Hike & Fly – Volare nel blu dipinto di blu

Salire, partire, volare fino al prossimo rifugio.

Volare è problematico? Chi mette un parapendio nello zaino e lo porta su in montagna di persona non potrebbe volare nel blu dipinto di blu in maniera più ecologica. »Hike and fly« – escursionismo e volo si chiama questo nuovo trend sportivo che negli ultimi anni sta crescendo in maniera esponenziale. Il merito è soprattutto dell’attrezzatura tecnica che diventa sempre più compatta. Se all’inizio si era obbligati a trasportare borse pesanti ed enormi al punto di partenza, adesso il peso di un parapendio moderno si riduce a circa cinque chilogrammi ed esso trova comodamente posto in uno zaino di piccola misura. Questo favorisce anche tour di più giorni. A seconda della termica si può realmente volare da rifugio in rifugio – gli sportivi migliori arrivano addirittura ad escursioni di centinaia di chilometri. Ma un parapendio leggero e la voglia di avventura non bastano. Il gioco con la termica richiede esperienza e un permesso di volo: ampia formazione teorica e molta pratica sono indispensabili. Un buon inizio per questo tipo di sport può essere un volo in tandem. Nella regione tirolese esistono molti spot per le prime prove di volo:

  • All’orizzonte un colore celeste velato, sotto i piedi penzoloni un blu verde smeraldo di un lago – in mezzo le maestose cime calcaree delle Alpi del Karwendel e del Rofan: non ci sono molte località che offrono condizioni di volo altrettanto coinvolgenti come la zona attorno al più grande lago del Tirolo, l’Achensee. Esistono varie scuole di volo che propongono corsi e voli tandem.
  • Le persone che sono già sicure di voler acquisire il permesso di volo in parapendio possono anche spostarsi nella vicina Wildschönau: montagne e colline più dolci, forti venti che qui si verificano più di rado e dislivelli con poche centinaia di metri che sono meno impegnativi.
  • Gli esperti si ritrovano sul territorio attorno a Lienz nel Tirolo Orientale. Approfittano dell’ottima termica che qui permette di percorrere anche grandi distanze. Qualcuno riesce a raggiungere addirittura i 4.000 metri lasciando ai propri piedi la montagna più alta del Tirolo, l‘imponente Großglockner.

3. Foraging – raccogliere e gustare

Foraging nella natura tirolese.

Sono sempre di più le persone che amano intensificare il loro rapporto con la natura anche nell’alimentazione. Passeggiando nella natura su prati, alpeggi e nei boschi cercano bacche, erbe, funghi e fiori. “Foraging“ si chiama questa nuova tendenza e da tempo questa moda è stata riconosciuta da numerose pubblicazioni e nei menu dell’alta cucina. Per trovare cose commestibili non è neanche necessario inoltrarsi in posti isolati e difficili. Molte piante commestibili si trovano direttamente davanti casa – premesso che si abbiano conoscenze basilari sul tema. Molte vallate e luoghi propongono escursioni tematiche guidate con esperti locali.  Abbiamo elaborato per voi un elenco di queste escursioni alla scoperta della flora tirolese.

4.  Trailrunning, la corsa sui sentieri solitari

Trailrunning in Tirolo.

Se si corre a passi veloci lungo un percorso alpino si è un corridore alpino o un trailrunner? Speed Hiker o escursionista con ambizione? Il limite è fluido. E’ il correre nelle zone alpine che fa piacere. Il fatto è dimostrato anche dai numerosi blog che sono nati e dalle tante gare che registrano un’affluenza sempre crescente. Un importante suggerimento per i principianti: lasciate gli sterrati battuti agli escursionisti della domenica. Il trailrunning fa veramente piacere quando si percorre un vero trail, cioè un sentiero più stretto, più isolato e meno frequentato. Chi è abituato a correre su strada è spesso sorpreso durante i primi giri di trailrunning quanto sia più interessante e più divertente correre su terreni più sconnessi. Un orologio da polso con funzione GPS può sempre essere d’aiuto. E se poi nella giacca si trova una barretta energetica e le scarpe hanno un profilo antiscivolo serio il divertimento del trailrunning è assicurato. La corsa è ancora più bella se un panorama invitante distoglie da eventuali doloretti. Qui tre proposte, che sono una vera garanzia:

  • Il noto trail degli alpeggi all‘Achensee offre di tutto: passaggi nel bosco e sottobosco con attenzione per le radici, tratti rocciosi tecnicamente impegnativi, punti panoramici che aprono squarci fantastici sul lago e sulle imponenti montagne del parco naturale del Karwendel. Il trail può essere affrontato anche da principianti, ma con i suoi 14 chilometri non è neanche troppo facile. E non temete se vi mancano le forze: con l’alpeggio Dalfazalm e l’alpeggio Buchauer Alm esistono due possibilità per un veloce „Carboload” a base di dolci.
  • Anche se i video in internet mostrano una immagine spesso diversa, il trailrunning è uno sport di poco impegno iniziale. Non necessita di attrezzature tecniche particolari né bisogna macinare cime una dietro l’altra. La corsa sul “monte” Bergisel a Innsbruck ne è un bell’esempio. Il giro presenta alcune salite toste, ma è abbastanza semplice da piacere soprattutto a chi inizia. Il panorama della città di Innsbruck che a tratti appare al corridore rende il giro particolarmente piacevole.
  • Chi ama i dislivelli impegnativi può scegliere la valle Pitztal. La zona è stata fra le prime a investire nel nuovo trend: ci sono camps per i trainings e un „Trail Run Symposium”. Il comprensorio presenta un ampio sistema di sentieri escursionistici, il giro più bello e quello attorno al lago Rifflsee in alta quota. Ma attenzione: non è un caso se la Pitztal viene anche chiamata il “tetto del Tirolo”. L’aria in quota è più sottile.

5. Bouldering – arrampicarsi senza corda

Bouldering nel parco Silvapark Galtür. Foto: TVB Paznaun-Ischgl

Al contrario della classica arrampicata alpina il bouldering si può praticare anche senza corso e conoscenze base iniziali. L’attrezzatura necessaria è ridotta al minimo: scarpe da arrampicata, un tappetino, e una piccola sacca „chalkbag” per una migliore presa sulla roccia. Praticando il bouldering ci si muove costantemente ad un altezza da salto, ecco perché il pericolo di precipitare è limitato. Per questo motivo il bouldering è chiamato anche lo „scacco per il corpo”. Questo sport ha una lunghissima tradizione in Tirolo. Nella regione si trovano molte zone per praticarlo, ecco alcuni suggerimenti:

  • Una delle zone più conosciute ed estese per il bouldering in Tirolo è il Silvapark in quota sopra la località di Galtür. In totale vi sono ben 175 percorsi di tutte le difficoltà. Il parco è particolarmente indicato durante i mesi estivi quando le temperature per l’arrampicate sono troppo alte a fondo valle.
  • Un angolo più nascosto e da insider è la piccola zona per il bouldering „Hualig Almeck” vicino a Imst. E’ stato aperto solo nel  2018 ma essendo di pietra calcarea offre condizioni ottimali per il bouldering. La maggioranza dei tracciati sono di difficoltà media o alta, e soprattutto rimangono ancora da scoprire molte nuove vie.
  • Una zona da manuale per il buoldering: sono i 176 grandi blocchi rocciosi disseminati in un bosco pittoresco chiamato “Mandlers Boden” nella valle Pitztal. Ci sono percorsi di tutte le difficoltà, anche i bambini e i principianti possono esercitarsi qui. La zona è molto ampia e passeggiando ognuno può trovare per sé la propria roccia.
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