Antiche tradizioni e giovani talenti: alla scoperta delle maschere di legno

Aggiornato il 08.11.2019OspiteOspite

In Tirolo esistono tradizioni che affondano le radici nella cultura pre-cristiana e che ancora oggi vengono festeggiate con allegria. Si tratta di sfilate e processioni come la famosa “corsa della Perchta” o la Fasnacht tirolese festeggiata a carnevale. Un lavoro importantissimo per il successo di questi eventi viene svolto dai numerosi intagliatori che danno forma a splendide maschere intagliate nel legno: le famose “Larven”.

Marco Edenstrasser in realtà è un fabbro. Nel suo tempo libero però, il 28enne lavora più con il legno che con il metallo: nel suo laboratorio a Rattenberg, produce meravigliose maschere soprattutto per la figura della Perchta.

Marco Edenstrasser – nessuna maschera è uguale all’altra, ognuna è unica con i proprio particolari.

Ma cosa è la Perchta?
Si tratta di una figura tradizionale alpina, diffusa nelle Alpi orientali. Le sue radici risalgono alla mitica “Perchta”, festeggiata nelle notti tra il 25 dicembre e il 6 gennaio (conosciute anche come Rauhnächten). Nel Medioevo vi era l’usanza di mascherarsi e di elemosinare cibo e abbondare con l’uso dell’alcool. Ma la storia ha radici molto più antiche del Medioevo e la figura della Perchta è accompagnata anche da grandi campanacci che servono per cacciare gli spiriti maligni dell’inverno.

Quando l’arte ce l’hai nel sangue

Quello dell’intagliatore di maschere è un mestiere antico e molto rispettato qui nel cuore delle Alpi. Le maschere utilizzate per le sfilate possono costare anche più di 1000 euro e vengono custodite gelosamente in famiglia e passate di padre in figlio. I segreti del mestiere vengono tramandati da generazione in generazione ma a quanto pare, per Marco Edenstrasser le cose sono andate un po’ diversamente.
Lui ha iniziato quasi per gioco all’età di 14 anni con un semplice coltellino svizzero. La passione è divampata e pur avendo a disposizione solo un semplice strumento di fortuna realizzò la prima maschera che in Tirolo viene detta “Larve” raffigurante una Perchta. Oggi è appesa con orgoglio all’ingresso dell’officina.

La sua prima maschera detta “Larve” ha ancora oggi un posto d’onore all’ingresso dell’officina.

Dopo la realizzazione del primo progetto ne sono arrivati di nuovi e Marco non ha più smesso. E’ sempre alla ricerca della tecnica perfetta per studiare come fissare le maschere alla testa, come dipingerle nel miglior modo possibile e come imbastire l’interno della “Larve”.

A ogni testa la sua maschera!

Non è un caso che Marco si sia specializzato nella realizzazione di maschere della Perchta. Lui stesso infatti è membro entusiasta di un gruppo di Perchten, che ogni anno organizza splendidi spettacoli, specialmente nel basso Tirolo.
Ad oggi ha realizzato più di 250 maschere e confessa candidamente di aver perso il conto e il controllo di dove siano oggi tutte le sue opere. Tra le realizzazioni di maggior successo figurano anche le maschere per il famoso carnevale tirolese che differiscono molto dallo stile “Perchta”. I prezzi solitamente si aggirano intorno ai 500 euro ma per alcuni modelli si arriva anche a pagare il doppio. I clienti arrivano a lui soprattutto attraverso il passaparola e attraverso Facebook. Molti committenti lasciano carta bianca all’artista mentre altri sono decisamente esigenti e arrivano con idee ben chiare e linee guida da seguire.

Come nasce una maschera “Larve” passo dopo passo

L’intagliatore di Rattenberger impiega circa 30 ore per completare una maschera in legno (a partire dal progetto grafico fino alla realizzazione finale). A parte gli occhi, che un tempo dipingeva sulla maschera e che ora ha sostituito con occhi sintetici realizzati da altri, tutto il resto è opera sua: progetto grafico, scelta del legno, pittura e montaggio di corna e capelli.

Ma il primo passo consiste nel trovare il legno giusto. Per le sue sculture, Marco utilizza principalmente legni teneri come il tiglio o il pino cembro per il suo meraviglioso profumo. Gli alberi per le maschere vengono acquistati direttamente dal contadino per poi essere abbattuti, tagliati, rasati, trasformati in blocchi e compattati. Solo allora Marco indossa gli strumenti del mestiere per partire con l’intaglio vero e proprio.

Al termine del lavoro di intaglio la maschera viene nuovamente levigata. Successivamente vengono montati i vari punti di appoggio e le corna, poi la maschera viene imbottita e dipinta con colori ad olio. Infine vengono aggiunti i capelli (solitamente in crine di cavallo) e gli occhi. A questo punto la maschera è pronta.

Una delle parti più importanti per le maschere Perchten sono le corna: “Tutti quelli che tengono veramente al progetto usano corna reali”, spiega Marco. Fondamentalmente vengono usate corna di vari animali (tranne le corna di cervo) e i prezzi possono variare notevolmente fino a toccare punte di 800 euro. Spaziamo dalle corna di caprone a quelle di antilope fino alle corna di stambecco e di Yak. Tutto è concesso per rendere più spaventosa e animalesca la maschera!

©Axel Springer

Ospite

Questo articolo è stato scritto da un autore che abbiamo ospitato. Troverai nell’articolo maggiori informazioni su di lui.

Sull’autore »

Nessun commento

In su
giù