Mettiamoci le Doggln

Aggiornato il 02.12.2019OspiteOspite

Sapete cosa siano le “Doggln”? Questa è la versione originale delle pantofole della valle Zillertal. Il prodotto tradizionale è di nuovo “en vogue” e sono riuscite persino fatta ad arrivare alla settimana della moda di Parigi. Artigianato regionale e materiali naturali di alta qualità caratterizzano la pantofola.

Soprattutto nella stagione fredda, quando le temperature scendono sempre di più, ci godiamo la casa e ci piace l’ambiente caldo e accogliente. I piedi freddi non fanno certamente parte del programma. Chi conosce il problema e desidera risolverlo una volta per tutte, potrebbe trovare la soluzione da Günter e Marion Hartl nella Zillertal. Per decenni le tradizionali pantofole – o Doggln come si chiamano nella Zillertal – vengono realizzate in feltro, lana merino e tessuto loden nell’azienda di famiglia. E chi pensa ora all’immagine antiquata delle pantofole, dovrebbe provare un paio di queste Doggln! Ve lo prometto, la vostra opinione cambierà di sicuro e velocemente!

Video: Come le “Doggln” di Hartl sono riuscite ad arrivare in passerella a Parigi.

Le Doggln della Zillertal non sono pantofole ordinarie. Vengono realizzate con un impegnativo lavoro artigianale, consistono al 100 percento dei migliori materiali naturali, che provengono principalmente dalla regione e ora hanno raggiunto – almeno in Tirolo – uno status di culto. Ciò che le rende speciali sono anche i ricami personalizzati che ognuno può scegliere per se stesso o per la persona a cui vengono regalate. Che si tratti delle iniziali, dell’aquila tirolese o del motivo dello sciatore, la scelta è individuale.

Da dove vengono le Doggln?

Un tempo le Doggln venivano fatte dalle contadine della Zillertal con vecchi abiti in loden e servivano come semplici calzature, che venivano indossate insieme all’abbigliamento in loden o si usavano come pantofole. I tessuti venivano incollati con una colla di segale, una miscela di farina e acqua. Questa tecnica d’incollatura ha mantenuto la sua validità fino ad oggi ed è utilizzata anche da Hartl. Già alla sua quarta generazione, la famiglia di calzolai continua questa speciale tecnica di produzione delle Doggln. Uno stile che non esiste da nessuna parte e caratterizza le Doggln autentiche.

Zillertaler Doggeln Günther Hartl

Quattro strati di lana vengono ripetutamente incollati uno con l’altro per realizzare le Doggln.

Come nasce una Doggl?

Per una Doggl, quattro strati di lana – tessuti Walk e Loden – vengono incollati uno sull’altro. Questi strati di lana vengono cuciti a mano con ago e filo con la soletta in lana merino a triplo strato e infine ricoperti di loden di alta qualità come strato esterno (anch’esso incollato agli altri). La suola in feltro di lana merino pressata viene incollata, pressata e levigata. Per la classica scarpa bassa, alla fine viene ritagliata la linguetta e decorata con un bordo. Complessivamente, sono necessarie da 6 a 8 ore per la produzione di un paio, con un riposo di tre giorni nella fase grezza, in modo che la colla di segale si asciughi completamente.
Le Doggln durano da uno a 20 anni. Consistono esclusivamente di materiali naturali che da un lato neutralizzano gli odori e dall’altro hanno una caratteristica autopulente. Ci sono tre forme delle Doggl: la tradizionale Urdoggl alla caviglia, la più popolare scarpa bassa e la pantofola con la parte posteriore aperta. Indipendentemente dalla forma che scegliete, le Doggln si indossano a piedi scalzi e col tempo si adattano al tuo piede. Con una suola in gomma supplementare potete usarle all’esterno senza problemi. Se scegliete la variante con il loden della Zillertal, sono anche resistenti alle intemperie e all’acqua.

Non solo artigianato e alta qualità della Zillertal caratterizzano la Doggl. Essendo un prodotto naturale puro, è anche particolarmente sostenibile: una volta consumata, potete tranquillamente gettarla nel compost. In fin dei conti, oggi gli orti vengono fertilizzati con lana di pecora. I ricami personalizzati e una selezione di colori vivaci e alla moda, che si aggiungono ai classici tessuti loden della gamma, non lasciano spazio a un’immagine antiquata della pantofola.

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