Consigli per una giornata sugli sci a Innsbruck

17.01.2020MichaelMichael

Se avete pianificato un viaggio a Innsbruck dovete assolutamente prendervi il tempo per conoscere anche le sue meravigliose piste da sci. L’attrezzatura è facilmente affittabile e io vi svelerò alcune dritte per passare una giornata indimenticabile sulla neve. Seguitemi in questa avventura e vi mostrerò alcuni posti segreti che sono una scoperta anche per i “locals” che vivono qui da anni!

Molti come me girano per la città in sella ad una bici e sci nello zaino. Quando il tempo è bello è normale tirare fuori le due ruote e andare a sciare in questa maniera. Capita anche durante la settimana. Gli studenti saltano qualche lezione all’università, i lavoratori si prendono qualche ora di permesso, gli insegnanti di sport spostano le lezioni sulle piste e i pensionati qui sciano praticamente tutto l’anno. Da quando mi sono trasferito a Innsbruck anch’io faccio parte dell’allegra combriccola degli sciatori di città. Solitamente parcheggio la bici a due passi dal centro storico vicino alla spettacolare funicolare Hungerburgbahn che porta su in montagna. Un insegnante della scuola di sci in tuta rossa attende vicino alle scale mobili che portano alla funicolare. Mi saluta. E mi spiega quanto sia comodo per lui lavorare letteralmente sopra la città, presso gli impianti della Nordkette, che si trovano a 1 km e mezzo più in alto dove già arrivano i primi raggi del sole mattutino.

Ore 8:00 // Partenza dalla funicolare Hungerburgbahn

Da quando mi sono trasferito a Innsbruck ho sempre usato la funicolare progettata dalla famosa e purtroppo defunta architetta Zaha Hadid. Una volta arrivato in quota proseguo con la funivia Nordketten-Gondelbahn, che mi porta direttamente nella zona sciistica della Seegrube. Mentre Innsbruck diventa sempre più piccola sotto ai miei occhi i miei pensieri vanno al canalone conosciuto con il nome Karrinne: “chissà come sarà oggi la neve”.

Ore 9:00 // Con la prima funivia verso la cima Hafelekar

Ho raggiunto la Seegrube ma ora devo arrivare fino all’Hafelekar e quindi salgo sulla prossima funivia che mi porta a 2.300 metri di quota. La neve è letteralmente incollata alle rocce. Nei canaloni coraggiosi sciatori hanno già tracciato le loro originali geometrie sulla neve. Una volta sceso dalla funivia il vento gelido mi graffia il viso. Ho guanti caldi ma le mani sono comunque fredde mentre e inizio a percorrere la salita della Karrinne. Con una pendenza del 70% è tra le discese più ripide al mondo. E’ proprio a causa di questo famoso canalone che alcune lezioni all’università e alcune riunioni di lavoro vanno praticamente deserte quando c’è neve fresca.

La cosa che ti ruba il fiato qui su è il panorama con una vista spettacolare sulle cime circostanti e la città a fondo valle. Di fronte a me ho il Patscherkofel, la montagna di casa di Innsbruck. Dopo mi recherò anche lì per testare la nuova funivia. Sperando di fare in tempo.

Ore 10:00 // Snowpark, Bar e corsi di sci alla Seegrube

Il canalone Karrinne mi sputa letteralmente sulla Seegrube. Qui alcuni gruppi di bambini seguono diligentemente il maestro sulle facili piste da principianti. Appena sposto lo sguardo trovo gobbe e trampolini di neve che fanno parte del famoso Nordkette-Skylinepark. Non faccio in tempo a mettere a fuoco che uno sciatore provetto salta compiendo uno spettacolare giro della morte e riatterrando dolcemente sulle gambe. Per andare a prendere la seggiovia passo davanti a un bar con musica Lounge. Si tratta del famoso „Cloud 9 Iglu Bar”. Il vento porta dolce note musicali alle mie orecchie.

Ore 11:00 // Discesa a valle e pausa Caffè presso “Hitt & Söhne”

Dalla Seegrube scendo direttamente fino alla Hungerburg. La Nordkette è uno dei pochi luoghi sciistici che ha rinunciato all’innevamento artificiale quindi la discesa a valle si può fare solo quando le condizioni della neve lo consentono.
Quando arrivo alla Hungerburg mi regalo un cappuccino da Leo Baumgartner al Café „Hitt & Söhne“. Lui è il gestore di questo interessante locale che è un mix tra Bar, Cafè, negozio per gli sciatori e luogo di incontro per i locali e i turisti. La scelta del nome è legata a una particolare roccia della catena montuosa sovrastante conosciuta come Frau Hitt (ovvero la signora Hitt).

Ore 12:00 // Comodamente in autobus fino agli impianti Patscherkofelbahn

La mia giornata avventurosa con gli sci continua. Prendo l’autobus della linea J che passa ogni 10 minuti e porta dalla Hungerburg agli impianti del Patscherkofel. Gli sportivi invernali possono usare gratuitamente questa linea. Lancio un ultimo sguardo verso la catena montuosa della Nordkette. Mi rilasso qualche minuto sul mio comodo posto a sedere in attesa di partire per nuove piste.

In poco tempo il mio autobus raggiunge la stazione a valle della nuova funivia Patscherkofelbahn. Molti corsi di sci si svolgono sulla salita dedicata ai principianti. Bambini e turisti usano la sciovia. A due passi troneggia il ristorante „Das Hausberg“ e vicino si trova un negozio sportivo dove è possibile affittare tutta l’attrezzatura e usufruire di molti servizi sciistici. Salgo subito in una delle funivie da 10 posti che in meno di 15 minuti mi porta praticamente a 2.000 metri di quota.

Ore 14:00 // La baita Patscher Alm, una dritta segreta

Per molti il luogo ideale dove fermarsi è il rifugio Patscherkofel-Schutzhaus vicino alla stazione di arrivo degli impianti. Ma questa volta ho deciso di andare in un luogo meno famoso ovvero la baita Patscher Alm. Dovete sempre tenere la sinistra e poco prima di raggiungere la stazione a mezza quota dovete nuovamente girare a sinistra prima della pista. Siete così giunti nella più confortevole baita di tutta la zona sciistica. La gestrice si chiama Heidi Kaltschmid e offre una piccola ma buonissima scelta di pietanze. Ottimi sono i canederli al formaggio oppure il toast della baita. La cosa che mi entusiasma dipiù è il dolce di albicocche fatto in casa. Il giovedì la baita è aperta fino alle 21.30 e chi fa sci alpinismo ama fermarsi qui prima di rientrare a casa.

Ore 15:30 // Discesa a valle su tracce olimpiche

Mi metto in marcia per tornare a valle. Gli sciatori allenati amano molto la discesa a valle lunga 3 km, dove nel 1976 Franz Klammer ha guadagnato una medaglia d’oro. Me la prendo comoda e tra una curva e l’altra ci metto buoni 10 minuti a giungere a valle. La giornata sciistica volge al termine ma la serata deve ancora incominciare. Questo è il bello dello sciare a Innsbruck. Con l’autobus arrivo velocemente nel centro storico.

Ore 17:00 e oltre // Locali carini per una serata a Innsbruck

Vado a posare al volo gli sci a casa e già sono pronto per una birra e una falafel al „Moustache“. Oppure per un “Innsbruck Mule” al „Kater Noster“. Per mangiare i migliori burritos della città dovete andare al „Machete“. Questi sono i miei 3 locali preferiti e distano tra loro solo pochi minuti a piedi. Se vi capita di vedere gente con ancora indosso il completo da sci non stupitevi perché è normale. Magari stanno commentando la loro discesa perfetta nel canalone da brivido conosciuto come „zache Karrinne“. Qui a Innsbruck andiamo tutti pazzi per la neve.

Foto: Carlos Blanchard, Tirol Werbung

Michael

Michael Walzer, appassionato di roccia, trascorre il tempo libero alla ricerca delle vie d’arrampicata più belle e impegnative.

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