In vacanza con i mezzi: in Tirolo si può. Con tante sorprese e rispetto per l’ambiente

Aggiornato il 10.03.2020AlexanderAlexander

Quando in viaggio sei già in vacanza. Il Tirolo stupisce con soluzioni innovative, tariffe flat, progetti pionieristici e tante soluzioni smart.

„Dobbiamo semplicemente imparare a vedere la mobilità come una risorsa“, dice Ekkehard Allinger-Csollich. L’ufficio di pianificazione, dove lavora il più grande esperto del traffico del Tirolo, è nel cuore di Innsbruck e si affaccia direttamente sulla pista ciclabile che corre lungo il fiume Inn. Accanto si può vedere la B 171, la strada che con una lunghezza di 160 chilometri collega tutto il Tirolo da Kufstein fino all’Arlberg. E’ una delle arterie principali di Innsbruck. A linea d’aria a neanche un chilometro di distanza si trova la stazione ferroviaria centrale del capoluogo tirolese. Allinger-Csollich è circondato da traffico di tutti i tipi. Il suo commento: „La mobilità non è a disposizione in maniera illimitata. Questo ci obbliga a comportamenti responsabili. Dobbiamo economizzare nella maniera giusta.“

Il Tirolo attira tantissimi visitatori, è un paese di transito, è patria. Fornisce anche molti nuovi impulsi ed è all’avanguardia in diversi ambiti della mobilità. Ekkehard Allinger-Csollich ha quasi 50 anni ed è ottimista. E’ consapevole che anche piccoli cambiamenti possono avere grandi effetti. Ci racconta quando negli anni ottanta fu introdotta la “carta per gli ospiti”: essa include ancora oggi, quasi ovunque. l’uso dei mezzi di trasporti locali, d’inverno gli skibus, d’estate l’utilizzo degli impianti, spesso anche l’ingresso nei musei e nelle piscine. „Questo ci ha permesso di ridurre drasticamente il traffico locale delle macchine nelle località turistiche, migliorando notevolmente la qualità della vita e della vacanza“, dice Allinger-Csollich. Si tratta di un piccolo esempio che dà speranza. Sfide ce ne sono ancora tante.

D’inverno l’uso degli impianti sciistici incide soltanto per il 4% sui valori di Co2 emessi. Oltre la metà riguarda il soggiorno e la gastronomia, mentre il 39% delle emissioni è dovuto al viaggio di arrivo e di ritorno. E’ vero. Il bilancio per i viaggi in aereo è ancora peggio. Ma chi intende migliorare l’impronta ecologica deve necessariamente cominciare dall’arrivo e dalla partenza. Per chi pianifica il traffico in Tirolo questo significa una cosa sola: creare offerte molto attrattive che permettano di diminuire il traffico individuale.

Già ora Il Tirolo vanta una grande rete infrastrutturale pubblica che porta in ogni angolo del paese e in tutte le vallate. Le rotaie e la rete stradale della regione coprono circa 8.800 chilometri, i treni e gli autobus percorrono ogni anno oltre 40 milioni di chilometri. Che i trasporti pubblici rendano superfluo l’uso della macchina in Tirolo è un dato di fatto e non una semplice supposizione. Soprattutto negli ultimi dieci anni. Le cifre parlano da sole.

La rete delle linee VVT (Verkehrsverbund Tirol = Unione Trasporti Tirolo) copre ogni vallata della regione sia d’inverno che d‘estate.

La tariffa flat dei mezzi pubblici – una storia di successo

Ogni anno crescono gli utenti delle ferrovie e dei mezzi pubblici. „Quattro anni fa abbiamo introdotto una tariffa flat per il traffico pubblico locale. E’ stato il primo passo verso un progetto per ridurre il traffico che si è trasformato ben presto in un grande successo“, dice l’addetto alla pianificazione del traffico. Il biglietto che costa 509 Euro è valido un anno per tutti gli autobus e tutto il traffico su rotaia ed altri mezzi di trasporto del traffico locale. Dal 2008 il numero dei possessori di questi biglietti annuali è quasi triplicato. Dai  50.000 iniziali è salito a oltre 125.000. Ma in Tirolo questi biglietti con tariffa flat non portano su rotaia e mezzi pubblici soltanto i pendolari tirolesi. „Noi registriamo una crescita massiccia soprattutto per gli spostamenti nel tempo libero durante i fine settimana“,  fa notare l’addetto alla programmazione del traffico. Ci si concentra adesso a riprogrammare questo successo. Con il nuovo programma: „Tirol auf Schiene“ ovvero “Tirolo su rotaia”, si intendono favorire anche i visitatori. L’obiettivo è di arrivare in poco tempo ad un raddoppio dei turisti che arrivano in treno. Se nell’anno 2013 i vacanzieri che arrivarono con il treno erano ancora il 5 per cento, fino alla fine del 2020 si conta di arrivare al 10 per cento portando il Tirolo al primo posto in Austria per quanto riguarda il traffico ferroviario.

In Austria in questo momento è in discussione il ticket „1-2-3“. Si basa sullo stesso concetto della tariffa flat ma esso va oltre l’estensione territoriale. Per un solo Euro al giorno (365 Euro in un anno) dovrebbe essere possibile acquistare un biglietto con validità annuale per una regione intera. Per la cifra doppia – 730 Euro – un biglietto annuale per due regioni. Per tre Euro al giorno cioè per 1095 Euro all’anno un biglietto annuale per tutti i mezzi pubblici ovunque in Austria. Questi biglietti sarebbero validi anche nei tram di Innsbruck della linea 2 e della linea 5. Queste due linee presentano una particolarità per quanto riguarda la pianificazione del traffico. Le fermate che vengono servite oggi dai tram fino a poco tempo fa facevano parte del percorso della linea 0 fatta con l’autobus ed erano in assoluto quelle più frequentate dell’Austria. Il cambio su rotaia ha permesso di aumentare il numero delle persone trasportate del 75 per cento. Il provvedimento faceva parte del “Concetto Regionale di Rotaia del Tirolo” che prevede in totale investimenti di 300 milioni di Euro fino all’anno 2028.

Un’immagine tipica che si presenta già oggi alla stazione centrale di Innsbruck: viaggiatori seduti comodamente a gustarsi un caffè, altri che studiano sui loro cellulari i collegamenti, alcuni che arrivano di corsa attraverso la grande piazza antistante, la Südtiroler Platz, zaini di escursionismo in spalla, per raggiungere al volo qualche treno. Con i suoi 37.000 viaggiatori al giorno, la stazione centrale di Innsbruck è una delle stazioni più frequentate di tutta l’Austria. Anche qui la tendenza è univoca: negli ultimi cinque anni la frequenza dei viaggiatori è cresciuta di un terzo.

Il tram  Stubaitalbahn unisce  Innsbruck con la valle dello Stubai. Foto: Innsbruck Tourismus / Christof Lackner

Propulsione all’idrogeno per la ferrovia a scartamento ridotto dello Zillertal

Il nuovo modo di pensare arriva anche nelle valli alpine e funziona. Questo si vede dall’esempio della valle Zillertal. La società che gestisce la piccola ferrovia, Zillertaler Verkehrsbetriebe, mostra da tanti anni quanto può essere confortevole una alternativa alla macchina; se domanda e offerta combaciano. Il treno passa ogni mezz’ora per trasportare visitatori e pendolari nella valle. Nel 2018 ha trasportato 2,9 milioni di passeggeri con una crescita del 16 per cento in confronto all’anno precedente. E per fare ancora confronti: nel 2002 furono 1,7 milioni e nell’anno 1952 erano 600.000 le persone che avevano usato il treno Zillertalbahn. Adesso il treno a scartamento ridotto verrà trasformato in un treno propulsione all’idrogeno. Fino al 2023 dovrebbero essere terminati i quattro treni speciali che andranno a sostituire gli impianti a scartamento ridotto che risalgono ancora alla monarchia asburgica. Con una capacità di trasporto fino a 450 persone essa risulterà notevolmente potenziata. L’idrogeno verrà prodotto in maniera ecologica dalla locale centrale idroelettrica. Come il diesel che è stato usato finora, l’idrogeno verrà caricato sui treni presso una stazione incanalandolo poi in una apposita cellula combustibile. Lì l’idrogeno farà reazione con l’ossigeno dell’aria, unendosi creerà energia attraverso una reazione elettrochimica. E questa farà da propulsione al treno. Si calcola che la nuova tecnologia risparmierà ogni anno circa 800.000 litri di gasolio e più di 2.100 tonnellate di CO2. I nuovi treni porteranno anche ulteriori cambiamenti: i tempi di percorrenza e le frequenze saranno più corte, per gli ospiti della vallata l’uso del treno Zillertalbahn dovrebbe essere completamente gratuito, cioè essere incluso nella carta degli ospiti, che viene rilasciata a tutti i turisti presso la struttura dove alloggiano.

Il nuovo treno Zillertalbahn che correrà a propulsione d’idrogeno. Foto: Zillertaler Verkehrsbetriebe AG

Una mètro a 1400 metri sopra il livello del mare

Partire da progetti di successo per renderli ancora più attraenti: una strategia fondamentale in Tirolo e importantissima anche per il paesino di Serfaus. Qui, tra le montagne tirolesi, già 40 anni fa è stato bandito dal paese il traffico automobilistico. Sotto la strada principale del paese è stato creato un tunnel in cui circola la mètro. Per essere più precisi si tratta di un impianto a fune su rotaia che corre su cuscinetti d’aria, da poco completamente rinnovato. Perché viene usata di continuo. Se guardiamo le problematiche del traffico oggi si comprende quanto si sia pensato in avanti già allora. Dentro il paese che ha 1100 abitanti si gira comodamente a piedi, si va in bicicletta o si usa la mètro. Da quando è stato rinnovata può portare 3000 passeggeri all’ora. Quasi il doppio di prima. Una piccola colorata pietra del grande mosaico di soluzioni tirolesi per la mobilità.

Il più alto impianto al mondo di mobilità su cuscinetti a sfera. Foto: Andreas Kirschner

Una delle quattro stazioni della mètro. Foto: Andreas Kirschner

Il Tirolo promuove innanzitutto le biciclette. Accanto alle piste ciclabili nei piccoli e grandi centri urbani la regione vanta altri 9000 chilometri di piste per le due ruote che sono tutte in ottimo stato e creano una rete ben collegata. Nel 2016 è stato elaborato un nuovo concetto tirolese per il traffico delle biciclette, mettendo a disposizione ogni anno investimenti di quattro milioni Euro per progetti infrastrutturali di comuni e province. „L’effetto è stato incredibile. Soprattutto i percorsi classici che oggi sono molto estesi, come la pista ciclabile lungo tutto il fiume Inn e quella nella valle dello Zillertal, vengono percorsi moltissimo non solo dai turisti ma anche dai pendolari“, dice Ekkehard Allinger-Csollich. Un ulteriore infrastruttura ciclistica che ha goduto di questi investimenti è il giro attorno al massiccio dell’Imperatore, lungo 83 km da Söll a Kufstein e Walchsee tornando da Ellmau. Anche qui vale ciò che è già stato detto prima: i provvedimenti sono da intraprendere su scala grande ma anche nel piccolo.

La pista ciclabile dell’Inn attraversa tutto il Tirolo per una lunghezza di 230 chilometri.

La pista ciclabile dell’Inn è attraente sia per i visitatori che per i pendolari.

Chi vuole contribuire con scelte ecologiche mirate può pianificare il prossimo viaggio in Tirolo con il treno o con i mezzi pubblici. Chi ama pedalare in vacanza (indipendentemente se e-bike, mountainbike o bici da corsa) può lasciare tranquillamente a casa il proprio mezzo. Il Tirolo ha una copertura eccezionale su tutto il territorio per quanto riguarda l’affitto di tali mezzi sia d’estate che d’inverno.

Alexander

Alexander Zimmermann adora la montagna e appena possibile scappa sui monti indossando scarpe da trekking oppure scarpette da arrampicata. D’inverno adora lo sci alpinismo e lo sci di fondo. Come giornalista e stratega fa il pendolare tra Monaco, Tirolo, Amburgo e Heidelberg.

Sull’autore »

Nessun commento

In su
giù