Sull’orlo del successo: ristoranti con vista – da Pettneu all’universo di Netflix

Aggiornato il 09.04.2020RosannaRosanna
Gasthof Edelweiß werd van Miriam en Dave omgebouwd tot een hostel met café en restaurant

13 località in tutto il mondo, 13 ristoranti ormai datati e 13 storie da raccontare: questo è lo spunto di base della nuova serie Netflix “Sull’orlo del successo: ristoranti con vista”, trasmesso in Italia dal 28 febbraio 2020. Miriam e Dave di Pettneu am Arlberg ci svelano che cosa si prova quando si viene contattati all’improvviso dalla squadra di Netflix.

Cosa ti passa per la testa quando squilla il telefono e qualcuno domanda: volete far parte di una serie internazionale di Netflix incentrata sui ristoranti? “Ho risposto un po’ sgarbatamente. Non mi aspettavo una simile chiamata. Ho pensato che volessero vendermi qualcosa”, afferma Miriam Scherl. “Fortunatamente, il malinteso è stato presto chiarito”. Insieme al suo compagno David Bradley, Miriam gestisce l’Arlberg Boutique Hostel con caffè e ristorante a Pettneu am Arlberg, come si può vedere da fine febbraio in “Sull’orlo del successo: ristoranti con vista” di Netflix.

Dave Bradley e Miriam Scherl hanno aperto le porte a Netflix.

Non si sono candidati. “Il team di produzione ha contattato l’ufficio del turismo di St. Anton am Arlberg quando era alla ricerca di una location. Contemporaneamente, anche il team di Netflix aveva già fatto delle ricerche e gettato l’occhio su di noi”, afferma Miriam.

Dalla locanda al boutique-hostel

Lei tirolese e Dave – come tutti lo chiamano – australiano di nascita hanno realizzato un sogno a lungo cullato con la loro nuova attività. Nel 2017 hanno acquistato la vecchia locanda Gasthof Edelweiß nella città natale di Miriam, Pettneu. Nessuno dei due proviene dal settore ricettivo e neanche nelle loro famiglie ci sono albergatori o proprietari di pensioni. “Si tratta di una cosa piuttosto insolita in una località turistica, normalmente un hotel passa di generazione in generazione”, ci confida Miriam. “Tutti ci hanno detto che eravamo folli a provarci”.

La “Pension Edelweiß” di Pettneu am Arlberg è stata rimessa a nuovo dalla troupe di “Ristoranti sull’orlo del successo”.

Ma Miriam e Dave non si sono lasciati scoraggiare e hanno aperto il loro Boutique Hostel nell’estate del 2017. Oltre alle camere, hanno allestito un piccolo caffè all’interno di due vecchie Stuben tradizionali. Il loro stile: upcycling, vintage, oggetti realizzati a mano e tanto amore per i dettagli. “Abbiamo riempito due interi fienili con mobili vecchi e oggetti trovati nei mercatini delle pulci o in vecchi appartamenti”, dice Miriam. Le prime stagioni sono dure: finora è stata una “vera e propria corsa sulle montagne russe con molti alti e bassi”. “Abbiamo fatto tanti errori”, ci confessa Dave in dialetto tirolese con accento australiano. “E continuiamo a farne”, aggiunge Miriam ridendo.

La spina nel fianco: il ristorante

La più grande sfida, tuttavia, si trova al piano inferiore: il ristorante con il bar. Locali in stile classico anni ’60 e ’70, pareti ingiallite, poco fascino. “Anche per noi non era il massimo”, afferma Dave. “Ma non siamo mai riusciti a rinnovare il ristorante come volevamo”. Ed è qui che è entrato in gioco Netflix.

Il ristorante prima dell’intervento della squadra di Netflix. “Era semplicemente antiquato”, afferma Dave.

Per “Sull’orlo del successo: ristoranti con vista”, sono stati selezionati ristoranti in posizioni eccezionali e con viste panoramiche in Europa, Asia e America Latina. “Sull’orlo del successo”, invece, significa che i gestori selezionati si trovano ad affrontare determinate sfide per le quali hanno bisogno di supporto. Per salvare questi ristoranti fuori moda e dare loro nuova vita si presentano tre esperti: Nick Liberato, ristoratore, imprenditore e chef che ha già ristrutturato numerosi locali a Los Angeles, il celebre chef stellato Dennis Prescott, conosciuto come il Jamie Oliver canadese, e l’interior designer Karin Bohn.

Il ristorante dopo il makeover. “Questa credenza era di mia nonna”, dice Miriam.

Da brutto anatroccolo a cigno

Dalla chiamata a sorpresa di Netflix nel giugno 2019, tutto è seguito molto velocemente: ci sono state interviste su Skype, e già nel luglio 2019 si è presentata a Pettneu, Laura, organizzatrice di Netflix. Ha conosciuto personalmente Miriam e Dave, la loro struttura, la loro filosofia e ha iniziato a pianificare la ristrutturazione. Un vero e proprio lavoro mastodontico, dato che per l’intera ristrutturazione erano previsti solo tre giorni. In men che non si dica, Laura ha ricercato aziende e artigiani locali in grado di fare tutto il lavoro all’interno del budget di Netflix. Quando, poi, l’intero team di produzione è arrivato a Pettneu con autobus e camion a metà luglio, l’interesse e la curiosità sono stati enormi: “All’inizio abbiamo dovuto firmare un accordo di riservatezza. Ma poi la squadra si è presentata in pompa magna e tutti ne sono venuti a conoscenza – il villaggio è così piccolo…”, ricorda Miriam.

Ricordi vivi delle riprese: “E’ stata incredibile la rapidità con cui tutto è stato realizzato”.

“Si sentiva solo un gran baccano”

Dal loro arrivo in poi hanno iniziato a martellare, dipingere, imbottire e ricostruire. Ma Miriam e Dave hanno potuto vedere il risultato soltanto alla fine. “È stato incredibile quello che sono riusciti a fare in così poco tempo e in queste condizioni. Dal ristorante si sentiva solo un gran baccano”, dice Dave. “Noi non abbiamo potuto assolutamente intervenire, ma l’equipe ha afferrato a perfezione il nostro stile e ha saputo interpretarlo”.

Dopo il restauro, la sorpresa e la gioia sono state grandi: il ristorante, ora, è moderno, invitante e con un tocco speciale. “La nostra passione per l’upcycling e i vecchi mobili vintage sono stati incorporati nel progetto”. Al soffitto, per esempio, sono appesi lampadari realizzati con vecchi sci e bastoncini in legno, quadri kitsch della soffitta di Miriam e Dave sono stati rimaneggiati con estro, le pareti del ristorante tinteggiate in varie tonalità di verde, mentre delle dolcissime pecorelle di legno fungono da sgabelli. I tre esperti, tuttavia, non hanno solo preso di mira gli interni, ma hanno assistito Miriam e Dave anche per il marketing, le PR, l’organizzazione alberghiera e la cucina.

Dettagli stravaganti decorano il ristorante.

Pettneu, la location del cuore
“Per noi il periodo delle riprese è stato estremamente istruttivo”, dicono entrambi. “Il trio non ci ha dato consigli preziosi soltanto davanti alle telecamere, ma soprattutto nel backstage”. E anche Nick, Dennis e Karin sembravano entusiasti: “continuavano a ripetere che la location qui in Tirolo era la loro preferita. Francamente, pensavamo che fosse la tipica cortesia americana”, ma durante un’intervista di Nick Liberato alla TV americana “quando gli è stato chiesto quale fosse stato il suo luogo delle riprese preferito ha risposto di botto: in Austria”.

Foto: Maria Kirchner

 

Rosanna

Rosanna Battisti ama viaggiare… e ritornare, specialmente d’inverno quando sente il richiamo delle piste da sci.

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