Le migliori ricette a base di patate: vellutata di patate con zucca, prugne e vino rosso

25.01.2021KlausKlaus

Si può cucinare utilizzando esclusivamente prodotti regionali anche durante la stagione fredda? Certamente! Le patate, chiamate “Erdäpfel” in Austria, si conservano tutto l’inverno e sono un ingrediente estremamenteversatile. Inoltre, sono un ottimo abbinamento per altri alimenti di stagione. Assaggiate la nostra ricetta!

Zuppa di patate

Difficoltà: media

Tempo di preparazione: 50 min (incluso il tempo di cottura delle patate)

Porzioni: 4

Ingredienti

  • 1 cipolla piccola
  • 2 gambi di sedano (in alternativa: porro)
  • 1 zucchina (200 g)
  • 2 carote (da 200 a 300 g)
  • 4 patate piccole (varietà preferite: Laura, Desiree o Linzer Rose)
  • 1 piccola zucca Hokkaido
  • 4 prugne mature
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 60 g di burro o 6 cucchiai di olio d’oliva

Nota bene: vi occorre uno schiacciapatate. Se non ne avete uno a disposizione, vi consigliamo di chiedere alla mamma o alla nonna.

Primo passo: lessate le patate

Lavate accuratamente le patate e cuocetele in una pentola coperta con mezzo litro d’acqua a fuoco medio.

Un suggerimento: se avete a disposizione patate biologiche, è meglio lessarle con la buccia. Così la vellutata risulterà più cremosa. Altrimenti usate le patate già sbucciate.

Dopo 20 minuti, toglietele dal fuoco e lasciatele raffreddare, coperte, per almeno altri 10 minuti.

Secondo passo: preparate il brodo vegetale

Sbucciate la cipolla e tagliatela a dadi di media grandezza. I pezzi non devono essere necessariamente piccoli.

Tagliate a pezzi grossolani sedano o porri, zucchine e carote.

Rosolate il tutto per tre o quattro minuti in una padella unta con un po’ di olio.

Aggiungete un litro d’acqua e mezzo cucchiaino di sale. Coprite la pentola e lasciate cuocere per 25 minuti.

Terzo passo: preparate le guarnizioni per la vellutata

Mentre il brodo vegetale cuoce a fuoco lento, tagliate un pezzetto di zucca Hokkaido a fettine sottili e lasciatele soffriggere con un po’ d’olio da ogni lato.

Un suggerimento: la varietà Hokkaido è particolarmente adatta per questo piatto perché dona un bel colore alla vellutata ed è facilmente reperibile in qualità biologica e da produttori locali. Inoltre, la buccia è commestibile e si può evitare di sbucciarla.

Tagliate a metà quattro prugne mature e scottatele a fuoco vivo con un po’ di olio per due minuti.

Togliete la padella dal fuoco, girate le prugne e lasciatele raffreddare.

Quarto passo: la vellutata di patate

Non appena il brodo vegetale sarà pronto, rimuovete le verdure con una schiumarola.

Un suggerimento: non aggiungete alla vellutata di patate le verdure cotte, altrimenti assumerebbe un colore verdastro. Tuttavia, potrete utilizzare queste verdure per preparare una deliziosa salsa per arrosti o un purè di patate, portandole brevemente ad ebollizione con un bicchiere di vino bianco o birra, sale e aggiungendo un po’ di amido di mais (Maizena) e, infine, frullandole.

Ora entra in gioco lo schiacciapatate della mamma: schiacciate le patate cotte e versatele nel brodo vegetale.

Aggiungete un bicchiere di vino rosso, 1/3 di cucchiaino di sale e dai 6 agli 8 cucchiai di olio d’oliva.

Frullate il tutto per un minuto con il frullatore a immersione.

Nota bene: lasciate bollire la vellutata per altri tre minuti in modo che l’alcool evapori completamente.

Fate raffreddare brevemente la vellutata e conditela con sale, pepe e burro.

Servite la vellutata in quattro piatti e guarnite con le prugne abbrustolite, le fettine di zucca e qualche goccia di olio al tartufo.

Un suggerimento: non utilizzate piatti da minestra troppo profondi per evitare che le guarnizioni affondino nella vellutata.

Buon appetito!

Oscar Germes Castro ha creato per noi le ricette di questa serie di blog. Nel suo “Oscar kocht” a Innsbruck, lo chef – tirolese per scelta- accoglie gli ospiti nel suo one-man restaurant con leccornie vegetariane preparate con ingredienti regionali di qualità biologica.

Fotografie: Charly Schwarz

Klaus

Dopo anni di lavoro oltreoceano, Klaus Brunner esplora la sua patria, il Tirolo, con camera e microfono. Home is where your heart is.

Sull’autore »

Nessun commento

In su
giù