Tutto s’illumina!

22.02.2021Maximilian GerlMaximilian Gerl

Nella fredda stagione tutto è grigio e cupo. Niente di più sbagliato! In contrasto con le ore buie e i luoghi ombrosi, il sole brilla tanto più luminoso. E niente risplende tanto brillantemente come i riflessi su una coltre di neve immacolata: un viaggio per immagini attraverso l’inverno tirolese.

La neve non è altro che acqua ghiacciata. Ma se l’acqua è trasparente, come può apparire bianca la neve? La spiegazione sta nella struttura della neve. A differenza del ghiaccio, per esempio, nel caso della neve, la luce del sole colpisce innumerevoli piccoli cristalli di ghiaccio che riflettono la luce più e più volte. In questo modo, viene riflessa l’intera luce del sole che, comprendendo l’intero spettro dei colori, risulta bianca.

L’Inn a Innsbruck. La croce in primo piano è un dettaglio della balaustra di un ponte.

L’Inn a Innsbruck. La croce in primo piano è un dettaglio della balaustra di un ponte.

La cima della Wildspitze nella Stubaital.

La cima della Wildspitze nella Stubaital.

Giochi di luce sul tappeto di gomma di una cabinovia.

Giochi di luce sul tappeto di gomma di una cabinovia.

Le nuvole offrono poco riparo dal sole, spesso filtrano soltanto il dieci per cento dei raggi UV. Inoltre, anche la neve riflette i raggi del sole, arrivando quasi a raddoppiarne l’effetto. Una possibile conseguenza è la cecità da neve, una specie di ustione della retina.

Il vento lascia le sue tracce sulla neve. Il sole assicura la giusta illuminazione.

Il vento lascia le sue tracce sulla neve. Il sole assicura la giusta illuminazione.

Un leggero velo di nuvole sul ghiacciaio dello Stubaier Gletscher. L’effetto di questa immagine deriva dal fatto che il fotografo ha esposto ripetutamente alla luce lo stesso fotogramma.

Un leggero velo di nuvole sul ghiacciaio dello Stubaier Gletscher. L’effetto di questa immagine deriva dal fatto che il fotografo ha esposto ripetutamente alla luce lo stesso fotogramma.

Vista sul ghiacciaio dello Stubaier Gletscher. Le scie sono state tracciate da sciatori fuori pista. Anche questa fotografia è stata realizzata con esposizioni multiple.

Vista sul ghiacciaio dello Stubaier Gletscher. Le scie sono state tracciate da sciatori fuori pista. Anche questa fotografia è stata realizzata con esposizioni multiple.

In alta montagna, non soltanto l’aria è più fresca e chiara. Anche la luce acquista intensità, in virtù dell’azione filtrante dell’aria: più breve, infatti, è il percorso dei raggi UV attraverso l’atmosfera, più aumenta la loro intensità. Quindi, scalando una montagna, si accorcia la distanza dal sole e a ogni 1.000 metri di altitudine in più, i livelli di UV aumentano fin del 20%. Un altro buon motivo per non dimenticare la protezione solare e gli occhiali da sole in montagna.

Vista sul ghiacciaio dello Stubaier Gletscher.

Vista sul ghiacciaio dello Stubaier Gletscher.

Ruscello di montagna.

Ruscello di montagna.

Vista dalla finestra di una cabinovia.

Vista dalla finestra di una cabinovia.

Da sempre, l’uomo associa la luce alla gioia di vivere e alla vita stessa. Non a caso, infatti, la luce ha svariati effetti sul corpo. Non solo stimola la formazione di vitamina D, ma controlla anche il rilascio di melatonina, un ormone che è responsabile per il nostro ritmo circadiano. Mediante un recettore situato nell’occhio viene misurata la luminosità. Il risultato: in caso di luminosità, il rilascio di melatonina viene inibito e ci sentiamo in forma. Quando è buio, viene prodotta più melatonina e avvertiamo stanchezza. È per questo che i medici consigliano di fare regolarmente passeggiate ed escursioni d’inverno.

Sul ghiacciaio dello Stubaier Gletscher.

Sul ghiacciaio dello Stubaier Gletscher.

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